Come piccole ricompense favoriscono l’ innovazione

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Uno studio interessante rivela che ricompense minori motivano i dipendenti a generare idee migliori.

Quali premi offrite ai dipendenti per le loro dirompenti idee? Se è la metà del valore dell’idea, si può spendere troppo e finire con avere troppe idee da sviluppare.

Sì, esiste anche il problema delle troppe idee . Siccome i progetti innovativi devono essere attuati in modo efficiente, possono diventare troppo ingombranti da gestire.

Questo è  secondo Oliver Baumann, professore associato di Management presso la University of Southern Denmark, e Nils Stieglitz, un professore di management presso la Scuola di Francoforte di Finanza e Management, che hanno lavorato su come i sistemi di ricompensa possono influire sulla generazione di idee. Insieme hanno creato un ambiente di lavoro virtuale non diversamente da Sim City, nel quale i dipendenti sono stati invitati a proporre le loro idee in cambio di ricompense.

I risultati sono stati intriganti: più grande è la ricompensa,  più “grandi” erano le idee, a volte fino al punto di eccesso da non poter essere “gestibili”. Quando i dipendenti virtuali hanno ricevuto i premi più piccoli, invece, se ne sono usciti con  idee più piccole ma più utili e “gestibili”. “La nostra ricerca dimostra che le ricompense maggiori non sono meglio delle minori come incentivi a produrre innovazioni radicali,” i ricercatori hanno scritto nella Harvard Business Review .“Possono generare entusiasmo e grandi speranze, ma si tradurranno in pochi concetti innovativi.”

Le grandi idee sono anche più difficili da implementare. “Le aziende sono state subito ostacolate da quello che abbiamo soprannominato l’effetto ‘congestione della pipeline di progetto'”, hanno scritto gli autori. “Siccome agire richiede risorse come l’attenzione del management,  le imprese non erano in grado di intervenire sulla maggior parte delle idee generate da grandi ricompense”.

Una lenta ma costante produzione di idee è la strategia migliore.

Nel mondo reale, 3M permette ai dipendenti di utilizzare dal 15 al 30 per cento del loro tempo per lavorare su progetti personali. Google va anche oltre, offrendo ai dipendenti creativi fino a diversi milioni di dollari in stock option (azioni) all’idea che conquista il premio “Fondatori”.

Eppure, è importante ricordare che i premi arrivano solo fino ad un certo punto. “Precedenti ricerche suggeriscono che è necessario avereuna struttura culturale e organizzativa che incoraggia il gioco, la serendipità, e l’interazione casuale”, scrivono gli autori. “Alcune aziende stanno sperimentando, controintuitivamente, con il passaggio dell’attenzione dal successo al fallimento, di premiare i dipendenti che osano e rischiano in progetti ed idee rischiose.

Considerato quanto “forte” sia a livello comportamentale l’ essere responsabili dei propri errori (possedere i propri errori) , potrebbe non essere una cattiva idea.

Tradotto da Stefano Lena @stefano_lena
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